Verde lampo di genio al vertice di Davos

Davos è luogo d’incontro dei potenti del mondo, che quest’anno hanno l’opportunità di scivolare, quasi in silenzio e in modo sostenibile, da un appuntamento all’altro di questa edizione: in veste di partner esclusiva per il servizio navetta del WEF, Audi mette infatti a loro disposizione una flotta di Audi e-tron, autovetture a trazione puramente elettrica e alimentate con elettricità verde che a Davos viene immagazzinata in batterie riciclate di auto elettriche.

Anche quest’anno, il Forum economico mondiale di Davos vede confluire statisti, magnati dell’economia e diplomatici provenienti da tutto il mondo. Sulla lista degli ospiti di questa edizione 2019 figurano ad esempio la cancelliera tedesca Angela Merkel, il primo ministro giapponese Shinzo Abe e il suo omologo italiano Giuseppe Conte, tre dei capi di stato e di governo del G7. Si annuncia anche la presenza di numerosi altri capi di stato di tutto il mondo, nonché di amministratori delegati di grandi multinazionali, rappresentanti della monarchia come il principe William, artisti e creativi.

Le auto navetta Audi come mezzo d'incontro a Davos, senza gas di scarico e senza rombo di motori. (Foto: Adrian Bretscher.)
Le auto navetta Audi come mezzo d'incontro a Davos, senza gas di scarico e senza rombo di motori. (Foto: Adrian Bretscher.)

Oltre a viaggiare in totale sicurezza, i circa 3.000 partecipanti potranno spostarsi da A a B nel pieno rispetto dell’ambiente. In qualità di partner esclusivo per il servizio navetta, il Marchio dei quattro anelli mette a disposizione una flotta di 50 Audi e-tron nuove di fabbrica. Un anticipo riservato a capi di Stato e a massimi esponenti dell’imprenditoria mondiale: fino a oggi, nessun esemplare della prima Audi puramente elettrica è stato ancora consegnato a dei clienti.

Il freddo alpino non la disturba minimamente: un'Audi e-tron in servizio a Davos. (Foto: Adrian Bretscher)
Il freddo alpino non la disturba minimamente: un'Audi e-tron in servizio a Davos. (Foto: Adrian Bretscher)

Essendo le e-tron alimentate al 100% con elettricità verde, Audi ha allestito un enorme parco di ricarica sostenibile presso la stazione a valle della Jakobshornbahn di Davos. Tre container mobili di ricarica con potenza totale di 700 kW e capacità di accumulo di 1,14 MWh garantiscono il rapido rifornimento di elettricità verde alla flotta di e-tron in servizio continuo. «Il parco di ricarica di Davos è un sistema di ricarica mobile unico nel suo genere che Audi ha sviluppato assieme a un partner», spiega Willibald Hagn, Driving Experience Manager. «Per fare il pieno di elettricità verde, i conducenti possono utilizzare tutte le colonnine. Questo significa che tutte e 50 le autovetture ci consentono di trasportare i nostri ospiti in modo assolutamente ecologico e sostenibile».

Sono poco appariscenti, ma in realtà ospitano una grande quantità di energia verde: i tre container high-tech di Davos. (Foto: Adrian Bretscher.)
Sono poco appariscenti, ma in realtà ospitano una grande quantità di energia verde: i tre container high-tech di Davos. (Foto: Adrian Bretscher.)

Questo progetto di ricerca serve all’azienda per sperimentare il riciclaggio delle batterie ad alta tensione per auto elettriche che, una volta arrivate al termine del loro ciclo di vita, sono riutilizzabili per varie applicazioni di accumulo energetico.

Questo serve anche ad evitare lunghi tempi di attesa davanti ai punti di ricarica. «L’auto si collega alla colonnina di ricarica con una capacità residua di batteria pari a circa il 10%. Bastano due minuti per immettere 150 kilowatt nell’autovettura, 30 minuti per ricaricarla all’80 per cento e 40 minuti per una carica completa. Attualmente nessuna azienda concorrente riesce a fare altrettanto». Il servizio navetta di Davos dimostra che l’elettromobilità è più che adatta all’uso quotidiano e che l’Audi e-tron è assolutamente all’altezza anche del più impegnativo servizio continuo in atmosfera fredda.

Willibald Hagn, Driving Experience Manager, mostra quanto sia facile effettuare una ricarica. (Foto: Adrian Bretscher.)
Willibald Hagn, Driving Experience Manager, mostra quanto sia facile effettuare una ricarica. (Foto: Adrian Bretscher.)

La propulsione elettrica fa sì che il SUV scivoli per le strade quasi in assoluto silenzio, spiega Hagn con entusiasmo. «Grazie alla nuova trazione e-quattro, l’e-tron offre una sensazione di guida sicura anche su fondi innevati e consente una guida sportiva. La dinamica di marcia è senz’altro un suo punto di forza», prosegue il capoprogetto di Audi al World Economic Forum. «Un aspetto cruciale è anche la gestione delle batterie. Nel percorso in discesa tra Davos e Zurigo il recupero di energia rende possibile un notevole incremento di autonomia dei veicoli.»

Le Audi e-tron si ricaricano di energia alla piattaforma realizzata presso la stazione a valle della Jakobshornbahn di Davos. (Foto: Adrian Bretscher)
Le Audi e-tron si ricaricano di energia alla piattaforma realizzata presso la stazione a valle della Jakobshornbahn di Davos. (Foto: Adrian Bretscher)

L’iniziativa di Audi si svolge nell’ambito della Global Battery Alliance del WEF, una coalizione di partner pubblici e privati facenti parte della catena di fornitura delle batterie e avente per obiettivo la sostenibilità sociale ed ecologica lungo l’intera catena del valore aggiunto riguardante le batterie. Il lavoro dell’Alliance inizia con le condizioni inerenti all’estrazione delle materie prime e si estende, come dimostrano i container di ricarica, a concetti di riciclaggio sostenibile. Audi fa parte di questa piattaforma cooperativa dal 2017.

I modelli Audi e-tron resteranno in servizio a Davos fino a fine settimana. E ben presto le auto alimentate con elettricità verde circoleranno anche su tutte le strade svizzere.

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